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Cesare Vittore Luigi Tallone

 

Savona, 11 agosto 1853 - Milano, 21 giugno 1919

 

Figlio di Pietro Tallone ufficiale dell'esercito piemontese, in servizio a Savona e in seguito a Parma,dopo la morte del padre nel 1863 si trasferisce con la madre (Teresa Macario) ad Alessandria.

Cesare entra dodicenne nella bottega di Pietro Sassi, pittore locale e lì si appassiona alle arti figurative, il suo talento viene notato dalla Municipalità di Alessandria e viene aiutato a seguire dei corsi regolari all'Accademia di Brera, fu allievo di Giuseppe Bertini, i suoi compagni di studio sono stati Spartaco Vela, Gola, Segantini. Nel 1877 avviene il suo esordio all'Esposizione annuale di Brera. Nel 1880 fu a Roma dove conobbe Mancini, Michetti, nel 1884 vince il concorso per la cattedra di Pittura all'Accademia di Carrara, che detenne fino al 1898, nel 1899 insegna all'Accademia di Brera. Si sposò con Eleonora Tango, da cui ebbe nove figlio, Irene, Emilia, Teresa, Guido, Cesare Agusto, Ermanno, Alberto, Vincenzina, Giuditta, purtroppo i due figli maschi morirono di parto prematuro, Cesare Tallone aveva avuto due figli , Enea e Maria da Paola Bellati.

Giuseppe Pellizza da Vopedo, si iscrisse ai suoi corsi alla Carrara. Poichè l'Accademia Carrara era interdetta alle donne, Tallone aprì una scola femminile a Palazzo Suardi, dove abitava. Nel 1897 espose alla Biennale di Venezia un ritratto della figlia Irene che venne acquistato dalla Galleria D'Arte Moderna di Roma. Nel 1898 partecipò all'Esposizione generale di Torino. Nello stesso anno morì Giuseppe Bertini, il suo vecchio maestro di Brera e Tallone, venne chiamato a sostituirlo nel 1899. Tornato a Milano a Brera ebbe tra i suoi allievi Bonzagni, Carrà, Funi, Sant'Elia, Boccioni, Carpi, Dudreville, Tosi, Bucci, Alciati, Palanti. Con l'avvento della prima guerra mondiale la sua salute comincia a mancargli, e le precarie condizioni fisiche si aggravarono con la partenza per il fronte dei quattro figli maschi. Continuò a lavorare con buon risultati, ma si aggravò, nel marzo del 1919 dovette lasciare l'insegnamento. Muore all'ospedale Fatebenefratelli nel giugno del 1919

 

 

 

Bibliografia

 

Gigliola Tallone, Cesare Tallone, Electa Mondadori, 2005

 

Manuel Carrera, Un ritrattista manciniana nelle collezioni del Gnam. Da Cesare Tallone agli artisti della Secessione Romana, Belle Arti, 131, n. 2, 2013