Download
Milva.pdf
Documento Adobe Acrobat 67.0 KB

Milva ( Maria Ilva Biolcati )

Goro, 17 luglio 1939 

 

 

I suoi genitori volevano battezzarla Milva, ma il parroco opto per il nome di Maria Ilva, poiché la bambina non avrebbe avuto alcuna santa protettrice per l’onomastico. Inizia giovanissima a cantare nelle balere del ferrarese con il  nome d’arte Sabrina, e lì viene notata per la sua grinta e la sua straordinaria voce. Incide tantissimi dischi tra i quali si ricordano due successi come Flamenco Rock e Blue Spanish eyes. 

Nel 1961 sposa il regista Maurizio Corgnati, dal ha anche una figlia, Martina Corgnati, curatrice e critica d’arte.  Milva ha definito Corgnati l’uomo più importante della sua vita ma lo lascerà nel 1969. Nel frattempo ha una relazione con l’attore Mario Piave e successivamente con il paroliere Massimo Gallerani, e poi con il doppiatore Luigi Pistilli. Inizia a lavorare al teatro con Gino Bramieri e David Riondino e poi Giorgio Strehler, alle canzoni di Bertolt Brecht Milva dedica ben quattro progetti discografici e numerosi recital teatri. Famosissima è la sua interpretazione di Jenny dei Pirati nell’allestimento de L’Opera da tre soldi (1973). Parallelamente continua la sua carriera come cantante attraverso l’incisione di importanti album ai quali collaborano Ennio Morricone, Francis Lai, Mikis Theodarakis, Vangelis, Enzo Jannacci e Franco Battiato. Verso la metà degli anni Settanta escono due LP dedicati al mondo brechtiano e curati da Giorgio Strehler: Milva canta Brecht e Milva Brecht . Nel 1975 esce LP Libertà, dieci anni dopo Canti di Libertà. I grandi successi di Milva sono Milord, tratta dal repertorio di Edith Piaf, al quale la cantante dedica un intero album, poi la Filanda, canzone cover della cantante portoghese Amàlia Rodrigues (fado). Dal 1973 al 1980 sotto la guida dell’impresario Elio Galante, realizza importanti tournèe internazionali. 

Nel 1985 Milva incide il singolo Marinero, il singolo ottiene un buon successo anche all’estero. Nel 1999 canta insieme ad Albano in una versione della canzone Io di notte, conosciuta in Germania con il titolo Zuviele Nàchte ohne dich.