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Franca Maria Norsa in arte Franca Valeri

Milano, 31 luglio 1920

 

Franca Valeri nasce come secondogenita in una famiglia milanese da Luigi Norsa e Cecilia Valagotti. Il padre di Franca Valeri è di religione ebraica; quello dei genitori è quindi un matrimonio misto: la madre, cattolica, veniva inizialmente mal vista dai parenti del futuro marito, ma l’arrivo del primogenito convince la suocera ad acconsentire al matrimonio. A carriera già avviata, verrà poi scoperta nell’albero genealogico del famiglia di un’attrice del XVIII secolo di nome Fanny Norsa. 

Franca cresce frequentando il teatro di prosa e si appassiona anche di teatro operistico musicale in giovane età. Trascorre l’infanzia tra Milano, Riccione,Venezia e la Svizzera, per le lunghe vacanze estive. La futura attrice frequenta il Liceo Parini nella sezione C, l’unica in cui venga insegnata la lingua inglese. Sua compagna di classe e amica in quel periodo è Silvana Mauri Ottieri, nipote di Valentino Bompiani, che, trasferitosi a Milano in quegli anni aveva fondato la casa editrice Bompiani. 

Le leggi razziali del 1938, così come accade per tutti gli altri ebrei italiani, privano la famiglia Norsa di alcuni diritti fondamentali. Il periodo più buio dopo l’8 settembre 1943. Il padre e il fratello trovano rifugio in Svizzera. Franca, rimasta a Milano con la madre, sopravvive alle deportazioni grazie ad un impiegato dell’anagrafe che le rilascia una carta d’identità falsa, che la trasforma nella figlia illegittima di Cecilia Pernetta di Pavia. Durante la seconda guerra mondiale Franca diventa amica di Camilla Cederna, Lodovico Belgiojoso, Gian Luigi Banfi, detto“Giancio”, Ernesto Rogers, Aurel Peressuti, e di altri intellettuali milanesi. Franca Valeri è stata sposata con Vittorio Caprioli, attore e regista cinematografico e teatrale, i due si conoscono negli anni quaranta, mentre Franca recita i suoi monologhi a Parigi e si sposano a Ventimiglia, il 6 gennaio 1960. Successivamente Franca sarà legata per dieci anni al direttore d’orchestra Maurizio Rinaldi.