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Michele Cammarano

 

( Napoli, 1835 – 1920 ) 

 

Figlio del drammaturgo Salvatore Cammarano e nipote di Giuseppe, scenografo, nel 65 si trasferisce a Roma. Di questo periodo vanno ricordati il Campidoglio, Una partita a briscola o Rissa a Trastevere. Nel 1870 si reca a Parigi, deciso ad incontrare l’artista francese Coubret , e in questo ambiente rimane impressionato anche da altri pittori del tempo, quali Thèodore Rousseu e Delacroix. Presso Palizzi ebbe modo di ammirare le opere del suo maestro, Filippo Palizzi, che divennero per lui oggetto di ispirazione, impreziosito dall’amicizia per Bernardo Celentano e dal breve contatto con i Macchiaioli fiorentini. Affascinato dalla figura di Giuseppe Garibaldi, si arruolò nella Guardia Nazionale, per combattere il brigantaggio. Questa esperienza fu molto importante per la sua carriera artistica: tratti e soggetti militari sono oggetto fondamentalmente e distintivo di molte sue opere.

 

Bibliografia

 

E. Giannelli, Artisti napoletani viventi, Napoli 1911 E. Cecchi, Pittura Italiana dell’800, Roma – Milano, 1926 U.Ojetti

La pittura Italiana dell’Ottocento, Milano – Roma 1927 F. Girosi, Cammarano, Napoli 1934 C. Maltese

Storia dell’arte in Italia, 1785 – 1943 P. Ricci, Michele Cammarano, Catalogo mostra società Promotrice BB: AA “ Salvador Rosa” Napoli, 1959 . C.Lorenzetti